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Accadia

Storia e filosofia della Cantina Accadia

Presente

In data 5 agosto del 2016 si è svolta una degustazione verticale di Cantorì – il Verdicchio per eccellenza prodotto dall’azienda Accadia.

I vini proposti nella degustazione erano cinque di cui un 1995 – la prima annata prodotta di questo vino. Un dato di fatto tangibile e innegabile che testimonia una singolare propensione del Verdicchio a lungo invecchiamento. Alcune presone presenti ebbero un’attimo di esitazione in quanto trovatesi dinnazi ad un monumento della longevità mastodontica di questo vitigno non hanno saputo interpretare tale stato di cose, per alcuni la prima esperienza è stata di un grande impatto emotivo.

Come alcuni di quell’incontro così tanti in Italia sono privi della reale conoscenza delle potenzialità che le uve Verdicchio sono in grado di offrire.

Storia

Angelo Accadia, pittore, originario della Puglia decide assieme alla moglie Maria di unire le loro più grandi passioni attraverso un dialogo tra la natura e l’arte fondando nel 1983 l’azienda agricola.

Dalla provincia di Milano dove i due hanno a lungo vissuto alle verdeggianti colline delle Marche, l’impatto e forte e deciso al punto tale di contribuire positivamente alla creatività di Angelo e far nascere il concetto di vino, a cui lui in primis rimarrà sempre ancorato.

Un' idea vincente ed azzeccata che mette a risalto le potenzialità del territorio ridimensionato nel vitigno. Angelo capisce osservando attentamente le vigne che il colore delle foglie varia notevolmente di filare in filare e realizza che il fenomeno è dovuto alla difernzazione dei suoli. Da lì decide di raccogliere, vinificare e imbottigliare in tre tempi distinti dando vita a tre versioni di Verdicchio differenti. Nascono con queste modalità tre vini che hanno in comune solamente le uve di provenienza – il Verdicchio, ma non il resto. Una scelta coraggiosa quella di Angelo e, per qualcuno potrebbe risultare controproducente, ma non lo è per Accadia che comprende la biodiversità della sua terra che si manifesta sotto le molteplici forme di terroirs.

… Oggi

Attualmente a sostenere le idee del babbo c’è anche la figlia Evelyn, la giovane donna piena di risorse e di vitalità completa il progetto originale degli anni ottanta comunicando il vino in modo equo e operativo sia in Italia che all’estero rivolgendosi al pubblico sempre più ampio e costituito da molti giovani.

La sfida

La sfida a mio avviso consiste in una presa di coscienza innovatrice, la quale dovregbbe far capire alle persone neofite e/o esperte che il Verdicchio è una grande uva capace di invecchiare migliorando le proprie caratteristiche nel tempo e, allo stesso tempo depennare definitivamente l’idea di un prodotto dozzinale appartenente ad un passato sempre più sbiadito e senza forma.

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  • Anno: 2015