André Beaufort Champagne Top XII Millesimi

2.587,62 € IVA inclusa

12 bottiglie:
Ambonnay Millésime Grand Cru 2009, 1996, 1990, 1989, 1988, 1985
Polisy Millésime 2002, 2000, 1996, 1995, 1990, 1988

Produttore: André Beaufort

In questa kermesse, ho affiancato due territori differenti, quello di Ambonnay a quello di Polisy.

Le annate si richiamano negli stessi millesimi, con qualche eccezione, questo ci fa capire come la situazione del microclima possa influire sulla fisionomia di un vino. Il confronto non è una sorta di competizione, bensì un'importante panoramica che estende il suo raggio d’azione dal nord al sud nell’arco di 120 km, tutto ciò avviene sotto la guida attenta di Jacques.

Oltre al valore intrinseco, desidero ricordarvi che una vastità dei millesimi, in un’unica proposta commerciale finora non si è mai vista, tenendo conto della scelta di annate che appartengono per la maggiore al gotha di conoscitori e collezionisti degli Champagne Vintage.

  • ( I ) André Beaufort Champagne Brut Grand Cru Ambonnay 2009

    Quasi un Blanc de Noir, Jacques in questo millesimato ha deciso di dar voce al Pinot Noir per il 90%. Il messaggio è stato chiaro, in un’annata media come quella del 2009, si è voluto imprimere maggiormente il potere forte e quasi decisionale delle uve rosse. Alla naturale e ben presente mineralità/freschezza, si accostano i sentori di piccoli frutti rossi, muschio. È un classico per chi vuole farsi un’idea sull'imprinting Ambonnay.

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  • ( II ) André Beaufort Champagne Brut Grand Cru Ambonnay 1996

    Probabilmente uno dei più grandi millesimi di tutti i tempi. L’acidità allineata ad un alto tenore alcolico è la garanzia di una longevità non comune. Gli acini sono arrivati al limite della surmaturazione mantenendo comunque livelli di acidità costanti, i vini dispongono di una freschezza quasi mordente. Monumentali i Grand Cru.

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  • ( III ) André Beaufort Champagne Brut Grand Cru Ambonnay 1990

    Tempi lunghi anche per questo signore, più teso del ’89 e più largo del ’88. È veramente speciale. Ha una struttura impressionante con una ricchezza aromatica penetrante e interminabile. Miele e agrumi attraversano il palato in un viaggio di altri tempi.

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  • ( IV ) André Beaufort Champagne Brut Grand Cru Ambonnay 1989

    Si distingue come il più generoso e il più floreale del millesimi. Le condizioni meteorologiche ricordano quelle degli anni 1947/1959/1976, con molto sole che hanno consentito la creazione di un bagaglio odoroso di altissima concentrazione aromatica. La sua beva è piacevole ed abbraccia un largo pubblico.

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  • ( V ) André Beaufort Champagne Brut Grand Cru Ambonnay 1988

    Più classica di così è difficile trovarla, tanto stile e qualità, la ’88 evoca un’armonia già riscontrata nei millesimi 1985/1979/1966. Il Pinot Noir si esprime con eleganza e finezza, mettendo in risalto la parte floreale.

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  • ( VI ) André Beaufort Champagne Brut Grand Cru Ambonnay 1985

    È la più raffinata delle annate storiche provvenienti dal territorio di Ambonnay!

     L’equilibrio e la sottigliezza espressiva apportano fascino e seduzione. 

    Perlage stupendo, quasi morbido e fluttuante, svolge il ruolo di un fiero condottiere.

    Si è fatto poco Champagne nel 1985, ma di qualità eccezionale.

     

     

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  • ( VII ) André Beaufort Champagne Brut Réserve Polisy 2002

    Passerà alla storia il 2002. Champagne marcati dal territorio, incisivi e personali. Eccezionali nell’esecuzione progressiva dell’assaggio, alimentato da un’energia intrinseca. Presenta note scure quasi di estrazione boschiva, toni freddi dell’acqua fluviale e tratti continentali, lo rendono estremamente intrigante.

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  • ( VIII ) André Beaufort Champagne Brut Réserve Polisy 1996

    Come in Ambonnay anche qui a Polisy, il 1996 si colloca nella centralità di un millesimo di tutti i tempi. Abbiamo più prontezza e apertura rispetto alla versione Grand Cru, non variano invece le caratteristiche legate al profilo gusto-olfattivo, che si propone di eccezionale fattura. La rotondità del frutto maturo, morbido e per certi versi rustico, si contrappone alla virile e costante presenza della componente geologica.

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  • ( IX ) André Beaufort Champagne Brut Réserve Polisy 1995

    La 1995 è stata infine una bella annata dalle note seducenti di deliziosa frutta e un carattere caramellato ben dosato. Ombreggiata dalla monumentale 1996, che le sottrae un po’ di attenzione e quel briciolo di gloria meritata, arranca fiera nella generosità caratteriale di cui è dotata.

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  • ( X ) André Beaufort Champagne Brut Réserve Polisy 1990

    Farà parlare di sé a lungo, d’altronde la riconoscenza ha i suoi diritti, e quello che è del novanta è tanto buono. Nelle classifiche i punteggi hanno sfiorato i 100 punti, e il merito è meritato, scusate il gioco di parole ma qui è proprio calzante. È uno champagne fuori dalle righe, è una delle rare volte che esce dai suoi confini territoriali (inteso come profilo olfattivo) abbracciando caldamente la sfera mediterranea.

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  • ( XI ) André Beaufort Champagne Brut Réserve Polisy 1988

    Non ce n' è molto e non c’è per tutti, la 1988 riconferma la classicità riscontrata negli champagne prodotti più al nord della regione, si serba della sua identità forte e vive in uno stile retrò più forte che mai. Va annusata e degustata nelle modalità festine lente, altrimenti non godreste del fascinoso coinvolgimento rurale: fiori di camomilla, fieno, crosta fiorita di un fromage Chaource dal carattere fungino e nocciolato.

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  • ( XII ) Champagne Brut Nature Polisy Blanc de Blanc 2000

    Lo chardonnay ha risposto bene al caldo e all'umido inverno, rispetto al più sensibile compagno di cordata il signor Pinot Noir. I Blanc de Blanc, specialmente se elaborti nel concetto del millesimo, hanno soddisfatto e talvolta sorpreso i più esigenti degustatori. Questo è uno champagne che si fa voler bene per il suo profilo fruttato e pulito,la profondità eccheggiante che fa da cassa di risonanza alla complessità e richiezza gusto- olfattiva. E' uno dei più apprezzati personalmente dalla gamma Beaufort.

     

     

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