Ciro Biondi Etna Est Top XII

574,00 € IVA inclusa

12 bottiglie:
Chianta 2013
Cisterna Fuori 2011, 2012
Outis 2013

Produttore: Biondi

Il valore della selezione di Ciro Biondi risiede nella sua multiformità.

Essa si dispiega come un ventaglio antico, intriso di storia, di tradizione, della forza dell’uomo e della natura.

Le vigne, da sempre presenti nel territorio non sono state oggetto d’impianti intensivi né di scassi che determinerebbero un’inversione nel profilo del terreno, ed il paesaggio presente ad oggi, è rimasto immutato da diversi decenni.

La posizione geografica unica, è soggetta ad un interscambio rapido e variegato delle correnti miste d’aria, sole, neve e brezza marina.

Il suolo vulcanico, ospitale e generoso in apparenza sembra che dorma, ma in realtà dona ai vini degli elementi vitali ed indispensabili per il loro futuro: il sale e i minerali apportano la longevità bilanciando le componenti e rendendo solida l’impalcatura strutturale.

Le piante vivono in armonia nel loro habitat e con le pratiche che vengono applicate in vigna (poche), non c’è bisogno di molti interventi, è la natura a pensarci.

Apprezzo assai i vini di questo versante dell’Etna per la loro capacità di proporsi senza maschere, sarà per la vicinanza del mare che porta un respiro rinfrescante rispetto ai microclimi più delimitati, ma in ogni modo, li trovo più elastici, non eccessivamente muscolosi e con le corde meno tese, dotati di una sottile nota fresca e ricchi di sapidità.

Questi vini evolvendosi acquisiscono in finezza, diventando eleganti e desiderabili, dotati di una leggerezza quasi danzante e una forte identità territoriale, che rafforza lo stato dell’essere e non quello dell’apparire.

  • ( I ) Biondi Chianta 2013

    Tre vitigni, raccolti dalle uve nella seconda decade di ottobre e con l’utilizzo di un legno non giovanissimo che dà vita ad un vino prima di tutto equilibrato. La corrispondenza gusto – olfattiva è una costante del Chianta: una progressiva espansione delle sostanze aromatiche si contrappone precisa al suo corpo, mettendo in luce una silhouette ben contornata. Fiori di acacia, fico d’india, fieno, nespole, cachi, sottilissimi fiori bianchi, ortica, salvia, aloe, menta, origano, cardamomo, polvere da sparo, alga verde, acciughe con il loro sale: si ripercuotono fluttuanti tra di loro coadiuvati da una sottile nota fresca ed invidiabile mineralità.

    Scheda del vino >
  • ( II ) Biondi Cisterna Fuori 2011

    La nota fresca di questo vino funge da colonna portante nella sua progressione cronologica – temporale. L’escursione termica tra il giorno e la notte che avviene nel vigneto Cisterna Fuori, apporta uno sviluppo verticale del frutto, sia nella parte olfattiva che in quella gustativa. Gli aromi vengo percepiti in una dimensione di contenuta apertura. Per fare un esempio pratico, immaginate un albero di Natale dove le palline rappresentano riconoscimenti olfattivi, mentre il tronco equivale alla struttura composta da acidità, sapidità e tannini, anche quelli gallici, ecco questo è il Cisterna Fuori. Ritroviamo quindi sempre in forma ridimensionata: viola, rosa, garofano rosso, mirtillo rosso /nero, corteccia, muschio, lapis, cenere, inchiostro, marzapane, vanillina, rosmarino, ginepro; tutti luccicano di propria luce.

    Scheda del vino >
  • ( III ) Biondi Cisterna Fuori 2012

    In bottiglia dal febbraio 2014, il vetro fa bene al vino ed è uno strumento efficace per il suo affinamento. Le uve del 2012 hanno visto tanto sole, perciò la pianta ha dovuto mantenere gli equilibri necessari fino alla raccolta. Abbiamo un vino di grande potenzialità, ricco di estratto e maggior apertura rispetto al 2011, ha gli angoli smussati e le punte arrotondate. Al palato risulta morbido e avvolgente, sempre preciso nella chiusura. Emergono le sensazioni mature fruttato – floreali in sequenza cerchiata: mora, gelso, fichi neri, peonia, iodio, salmastro, origano, timo, cardamomo nero, papavero fiori/seme, cenere calda.

    Scheda del vino >
  • ( IV ) Outis Etna Rosso 2013

    Questo vino non ha un compito facile, rispetto ai suoi fratelli, poiché le uve che vengono utilizzate per la sua produzione non provengono da una singola vigna bensì dall’intera tenuta. Parliamo quindi di un insieme di identità che generano la personalità di Outis, che in greco vuol dire nessuno. Ogni volta che lo assaggio vengO colpita dalla sua generosità e apertura, si pone schietto e deciso, accattivante nei profumi e sorprendente al palato. Un vino che trattiene, rallegra e racconta il territorio, disinvolto si apre senza esitare, mostrando il suo carattere gagliardo. Come tutti i vini di Ciro, gli piace sfidare il tempo e mentre si evolve rilascia una scia di profumi e aromi: susina rossa, ginepro, mandorla amara, cocomero rosso (c’è eccome), sensazioni vegetali e di salamoia, un quadro di pura e semplice tipicità.

    Scheda del vino >