Domaine Digioia Royer Orizzontale Pinot Noir VI

314,00 € IVA inclusa
Produttore: Digioia Royer
  • ( I ) Domaine Digioia Royer Chambolle Musigny 2011

    C’era una volta una petit vigna del 1965 in quel di Chambolle, così inizia la favola di questo Pinot Noir. Appena un ettaro di filari bassi, in una posizione riparata, con un'ottima esposizione, danno vita ad un vino di indubbia potenza, da un aroma irripetibile e sensuale. Un vino che vale la pena di attendere perché aprendosi rivela una rosa di profumi ammalianti e delicati per la loro raffinatezza e fattura. In bocca risulta suadente e setoso, preceduto da un naso articolato da sentori delicati. E mentre al naso si susseguono ondate di finezze, l’assaggio corona l'unicità del Pinot.

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  • ( II ) Chambolle-Musigny Vieilles Vignes "Les Frèmieres" 2011

    Sono state piantate nel 1930 le vigne che danno vita alle Les Fremières, il più antico vigneto dell’azienda, caratterizzato dalla profondità di un terreno ricco di argilla e calcare. Pochi frutti, ma preziosi apportano ricchezza a questo piccolo – grande Chambolle. Un vino armato di grandissima concentrazione e tannini dalla trama fine, figlio di un’annata regolare che lancia una freccia a suo favore. Un grande Musigny che produce nella bocca un fenomeno denominato “ruota del pavone”, che rilascia gradualmente profumi sconvolgenti. La sua fisiologica potenza è spesso mascherata da questa strabiliante carica aromatica. Dando il tempo necessario, durante l’assaggio, possiamo notare come l’innata perfezione del Pinot Noir si prostri dinanzi al tempo, è una questione legata allo stato evolutivo che non segue protocolli. Corteccia, gelso nero, inchiostro, violetta e rosa appassite, goudron, papavero, coriandolo, marzapane, kirsch, capperi, timo, fichi e olive nere.
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  • ( III ) Domaine Digioia Royer Bourgogne Hautes Côtes de Nuits 2014

    Il vino è prodotto da una vigna cinquantenne, posizionata a sud di Chambolle verso Nuits-St–Georges. Infatti, rispetto al Pinot prodotto a Chambolle Musigny, qui si riscontra una profondità minerale diversa, più marcata e presente. Questa etichetta rappresenta uno spartitraffico tra un P. N. basico ed elementare e quello dotato di una maggiore complessità e raffinatezza. In questo vino si possono contemplare aromi più accentuati, che richiedono un lungo invecchiamento in bottiglia. Il sorso è vellutato nel calore con un’ombra speziata estremamente intrecciata in una rigorosa esecuzione fruttata. Il vino preme nel palato esibendo la sua viscerale energia, ma ad oggi ancora è sovrastato dalla forza della linfa vitale che lo rende alquanto virile. Nel frattempo una serie di sensazioni terrose si fondono in una complessità minerale cupa e opulente. Funghi, humus, lapis.

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